Per carità crolla nella seconda parte, ma quella streak di cinque canzoni all’inizio…
“Aghia Sophia” e “Amandoti” sono capolavori della musica mondiale, ma mentirei se dicessi che è divertente quanto i tre album precedenti.
I CCCP sono già CSI, e non possiamo farci nulla.
Volevano denunciarla perché sapevano che da oggi questo è il significato ufficiale di “Miss Italia”
Se seriamente date più di 8 a questo album e contemporaneamente criticate TonyPitony rivedetevi vi prego.
Più o meno come guardare la vernice che si asciuga.
Per un attimo pensavo che il primo album non prettamente punk dei CCCP potesse essere a sorpresa il loro migliore.
Non è così, ma la prima metà di questo disco è clamorosa.
“Morire” è contemporaneamente la più brutta canzone dei CCCP finora e quella che meglio incapsula la loro ideologia.
Se nel tuo primo progetto hai “Mi Ami?” e “Punk Islam” sei automaticamente la più grande band della storia d’Italia.
Avete presente quella persona che tutti vi dicono che è una persona stupenda, e voi ve ne rendete conto che è una persona stupenda con grandissime qualità e quasi nessun difetto, eppure non riuscite a farvela piacere?
Per me quella persona è Rancore.
Rubando al pessimo giornalismo musicale italiano la metafora che un producer album sia una squadra di calcio, SadTurs e KIID sono due allenatori bravissimi che hanno preparato benissimo la partita e che hanno provato ad infondere nel progetto tutte le loro idee, ma i giocatori che hanno in squadra non hanno i piedi.
Mettere Melons, Niky Savage ed Enny P nella stessa canzone dovrebbe essere sanzionato dall’ONU.
Kanye quanto mi fai penare e quanto mi fai scrivere…
La speranza, piccola, umile e probabilmente già infranta di un fan che questo sia l’inizio non di un ritorno, ma di una chiusura di carriera decente e priva di tutto ciò che ha rovinato gli ultimi cinque/sei anni della carriera di uno dei miei artisti preferiti, con la consapevolezza che chi stronzo è stronzo rimane.
Gli album di Dargen sono belli, divertono, hanno dei buonissimi testi e quasi sempre le idee musicali sono molto interessanti. Eppure mi sembra sempre che siano un pacchetto elegante e raffinato per nascondere che si potrebbe fare molto di più.
Darei zero se non fossi fermamente convinto che questo album è un esperimento sociale per vedere quale rapper italiano suona meglio quando messo nelle peggiori condizioni possibili.
Promessa è la rappresentazione del concetto di “rappa come se dovesse pagare l’affitto”, IDUA è un producer della madonna, quasi tutti i featuring spaccano (pure RRARI incredibile)…Eppure potevi fare la metà delle tracce ed era molto meglio.
William Mezzanotte, un colpo al cerchio e uno alla botte.
Nayt mi infastidisce perché avrebbe tutte le potenzialità per essere una voce interessantissima della nostra scena rap, un anti-rapper che è però profondamente legato alla cultura e critico dell’industria di cui fa parte e della sua società. Un ritorno alle radici rap attualizzato agli anni ‘20 del terzo millennio.
E le prime quattro canzoni di quest’album sono esattamente questo, e ... read more