This 13-year wait was not in vain. With "Inferno", Boards of Canada have managed to create a wonderful album—a record that faithfully reflects their unmistakable style while managing to explore a totally new, far more cryptic and dark theme compared to their previous works.
Honestly, it’s hard to find further words right now, simply because it will take many more listens to fully process and understand its depth. The initial impact is already incredibly positive: the duo ... read more
Ero pronto a lasciare un commento breve e sarcastico, invece sarò più esplicito e onesto: questo cambio di rotta di Birthh non l'ho proprio apprezzato. Quando iniziai ad approcciarla nel 2016 con l'album di debutto "Born in the Woods", amai quel sound delicato, la solidità nelle composizioni (nonostante fosse neanche ventenne) e i testi in inglese; non fu un caso che, allora, con il branco di Feline Wood la inserimmo tra le dieci migliori proposte ... read more
Che esperienza riascoltare questo EP bomba nel 2026, sapendo che han fallito su tutta la linea (musica, innovazione e pure matrimonio)
"RADIO LIBERATO" sembra più un tentativo disperato di raschiare il fondo che un prodotto innovativo. Un fritto misto sciapo tra remix scialbi e collaborazioni che non ingranano: Mahmood snatura "INTOSTREET" fino all'eccesso, mentre l'intro promettente di Sara Gioielli in "NIENTE" viene puntualmente rovinata da chitarre fuori contesto. Persino Iosonouncane finisce per dilatare allo sfinimento un brano che non meritava questo trattamento. Resta solo ... read more