Avevo fatto una bozza che diceva “l’inizio è una manata assurda, oscuro, scritto bene, davvero bello.”
Peccato che il resto dell’album sia rap generico brutto e non ispirato.
Sarò onesto nel dire che sono deluso.
Uno degli album più monotoni che ho sentito di recente, senza nessun beat bello e con canzoni mosce e noiose.
Almeno hanno messo un interlude EDM a metà album per tenermi sveglio.
È un peccato che non basti solamente essere bravi a rappare per fare un buon album.
Nerone è assolutamente dotato di talento come tutti i featuring, ma ciò non salva un album monotono, senza mordente, in cui tutte le canzoni seguono la stessa struttura ed in cui veramente poco della scrittura di Nerone salta all’occhio.
In più per favore non fategli fare mai più nulla che si avvicini anche lontanamente al sentimentale.
Petizione per avere in ogni album le strumentali.
Se tutte le canzoni fossero come la prima sarebbe un progetto della madonna, purtroppo non lo è.
Allora sarò onesto, i tre nuovi pezzi son molto belli, e vorrei sentire più spesso Enema SDO ed Italo Svelto nei progetti MxRxGxA, però c’è da dire che un LP di dieci pezzi in cui sette erano vecchi singoli, alcuni di tre anni fa, e più una grattata che altro.
Fosse mixato un pochino meglio sarebbe un EP del cristo, ma va anche detto che Enema era ancora acerbo e sé queste son le premesse non vedo l’ora di sentire i suoi prossimi progetti.
Certe volte mi basta che un album mi metta di buon umore.
Il primo progetto di Amine che ascolto in vita mia (lo so devo rimediare) è un bellissimo calderone di generi che mischia l’house al rap e all’R&B, passando per influenze della musica tradizionale africana e pezzi più moderni (in alcuni sembra quasi Frank Ocean).
È un progetto divertente e completo, dove Amine non si risparmia momenti di introspezione e di apertura con un’ottima scrittura.
Ho scoperto ora che è una compilation e non un album di inediti, il che mi fa temere perché se questo mi annoiato ho paura per gli altri.
Non è brutto, solo monotono
Oltre ad avere un concept da paura è un ottimo album.
Soffre un pochino del problema che questi ragazzi sono veramente bravi a fare un sacco di cose, e quindi non sanno decidere cosa fare, e quindi fanno un po’ di tutto.
Una direzione più decisa li renderebbe delle vere superstar.
Banger after banger after banger, ma certe volte suona un po’ noioso e ripetitivo.
In più ho questa problematica che l’80% delle rapper donne americane mi sembrano tutte uguali.
Un quarto d’ora di nulla in cui pure 18K sembra scarso.
Musicalmente noioso e ripetitivo, a livello di testi vuoto come il surgelato della presentazione dell’EP.
Ed è effettivamente questo, un prodotto che sa di scongelato e pure di vecchio, è un peccato che la carriera di Rosa Chemical abbia fatto questa fine.
Fino a metà album era il peggior album dell’anno, poi diventa solo terribile.
Avete presente il meme del “Album Marracashiano”? ecco, questo sembra abbia preso sul serio quel meme.
Non ha un concept ma fa finta di averlo, c’è una canzone per ogni singolo trend possibile immaginabile, e soprattutto non c’è una canzone in cui Luche sembra un bravo rapper.
Lo è, perché so che lo è, ma non riesce a sembrarlo.
In più ... read more
Mi piace veramente tanto la produzione di quest’album, peccato che è uno di quei progetti che per quanto bello non ascolterò mai più.
Se non fosse per una parte finale veramente debole sarebbe il miglior album trap dell’anno.
Lui è forte.
L’avevo evitato finora perché pensavo non sarebbe stato nelle mie corde, ma mi sbagliavo.
Promessa rappa veramente bene, per quanto abbia ancora delle problematiche di testo dovute dall’inesperienza ed una cadenza non sempre perfette, ma una produzione assurda alza il livello dell’album.
Piacere sono quello in controtendenza.
22Simba ha un problema: non ha ancora capito cosa vuole essere quando sarà artisticamente adulto, e quindi il
suo secondo progetto full-lenght è un mischione di tanti generi diversi, alcuni in cui è veramente forte ed altri in cui soffre di più.
Decisamente più a suo agio su dei banger (“Old Fashion” già una delle mie canzoni preferite) e con una particolare capacità su canzoni d’amore che ... read more
Continua a non farmi impazzire MIKE sopra i beat trap, ma lui continua a fare di tutto per farmi cambiare idea.
Forse il mio problema principale è trovare l’album un po’ troppo ripetitivo, e la scelta di fare un sacco di transizioni tra un brano e l’altro, per quanto fatta benissimo, mi fa suonare l’album come un unico grande polpettone di roba.
Detto ciò, non posso negare che MIKE è una macchina da guerra e Tony Seltzer un producer di tutto rispetto.
Salmo è un animale complesso.
Si vede che ha tante idee, ma spesso sembra non riuscire a metterle tutte a fuoco o a creare un progetto coerente, e forse è questo il problema di “Ranch”.
Alterna canzoni veramente belle, sentite, sia dal punto di vista personale che sul piano rappato, e pezzi venuti veramente male, in cui il suo cantato è quasi insopportabile e la scrittura crolla.
A proposito di scrittura, alterna canzoni in cui è una delle migliori penne ... read more