Ci ho creduto davvero, ma alla fine Chance sembra più volermi ricordare quanto fosse bravo che ricordarsi quanto sia ancora bravo.
Si perde clamorosamente nella seconda metà (segno dell’inesperienza più che di una mancanza di talento), ma riprende benissimo il ritmo e chiude in maniera clamorosa.
Nonostante ciò, è divertentissimo, “Fuck My Computer” è arte allo stato puro e mi dispiace solo che il testo migliore sia “Sing Good”, la canzone meno interessante dal punto di vista musicale.
Editori discografici italiani ascolteranno questo album e poi punteranno su Tony Effe.
Le BABYMETAL sono la più grande occasione che il metal ha per diventare pop dai tempi dei Limp Bizkit.
Esistere è contemporaneamente il suo maggior pregio ed il suo più grande difetto
Benvenuti nell’era di JID, primo del suo nome, signore di Atlanta, miglior rapper in attività.
Incostante purtroppo, è segnato dal fatto che uno dei due artisti sia oggettivamente più bravo dell’altro.
E ciononostante, Gentle T non riesce a spiccare, e quando Zeboh azzecca la strofa Gentle non dà le sue migliori performance.
Aggiungiamo che è sui beat di Aleaka che continuo a trovare monotono e non interessante (ha letteralmente la stessa batteria in ogni canzone che produce).
Feat ottimi.
La prova (se mai ce ne fosse un bisogno) che la musica è estremamente soggettiva.
Questo album di Metro è davvero ben curato nei beat, ed è una grandissima vetrina per artisti meno conosciuti dal grande pubblico.
Ma soprattutto è un tributo alle sonorità trap di fine anni 2000.
E questo per me è il suo più grande problema, perché non sopporto quel tipo di rap, e di conseguenza non riascolterò mai questo progetto.
5 e non 0 perché Carti comunque ha spaccato e per rispetto verso i producer, gli ingegneri del suono e chi ha fatto il missaggio.
Musica che faresti grande figura a fare, ma che difficilmente ascolteresti.
Non brutto, ma piuttosto poco ispirato ed interessante, già sentito e un po’ monotono, che nonostante la bravura innegabile dei membri del gruppo non riesce a spiccare e purtroppo mi dimenticherò di averlo sentito domani
Per essere un rapper che non mi ha mai fatto impazzire, mi sono particolarmente divertito con l’ultimo album di Giovane Feddini.
Belle vibe, grandi beat, ottime strofe di tutti gli ospiti ed un progetto centrato e pensato.
Sono piacevolmente sorpreso.
Da non grande estimatore del primo “Alfredo”, devo dire che questo è un progetto incredibile.
Freddie Gibbs e Alchemist tirano fuori il meglio l’uno dall’altro, e mettono in mostra tutto questo nel loro ultimo progetto collaborativo.
I beat sono ovviamente di livello incredibile, e Freddie sopra di essi corre in maniera incredibile. Era veramente tanto
che non lo sentivo così forte e cattivo, ma negli ultimi anni sta davvero alzando il livello.
Per il ... read more
Ciao, sono quello che di solito prende i nomi e forse me le cerco.
È eccessivo 90? sì probabilmente sì.
Ma quanto cazzo mi sono divertito con quest’album lo so solo io.
Vi ricordate quella rima di Nayt su Chadia? Ecco, quello è il mio pensiero ora.
È un album strano, perché, per quanto dichiaratamente celebrativo, alcune canzoni suonano come scritte e pensate dieci anni fa, come sé questa fosse un’opportunità per cui Raekwon era pronto da tanto ma per cui non si è mai adeguato.
Ma grazie a dei featuring assurdi e ad alcune grandi produzioni questo non si sente più di tanto.
Ed è strano perché ha pochi alti, ma quegli alti sono tra le migliori canzoni dell’anno.
Non è bruttissimo, ma è inutile e Artie non saprebbe fare un ritornello neanche pagandolo.