File under: Free-jazz / Psichedelia sperimentale / Ambient destrutturato
Trio romano atipico: contrabbasso, elettronica, clarinetto e voce. Jazz sotto acido che muta in spy-music, avanguardia e languori africani. La title track è un ponte verso il pop allucinato italiano degli anni '70.
File Under: Free jazz / Avant-garde Detroit jazz
Gioiello sepolto della scena jazz di Detroit, guidato dal visionario Faruq Z. Bey. Ponte post-Coltrane, alto su Sun Ra, verso gli anni '80: poliritmie, scale non convenzionali, teatralità afrofuturista con volti argentati. Delle 2000 copie stampate, 1800 finirono accidentalmente nella spazzatura. Ora è leggenda.
File under: Musique concrète / Electroacoustic / Field recording etnografico
Opera elettroacustica che intreccia trance arcaica e elettronica: dalla Bretagna alla Tunisia attraverso cassette, dischi a 78 giri e tradizioni orali in pericolo. Marie Guérin manipola archivi e "fantasmi hertziani" dal 2001. Disorientante, ipnotico, un'etnografia astratta per orecchie avventurose.
File under: Post-minimalismo / Sassofono sperimentale / Techno organico
Corpo e strumento fusi in un gesto radicale: respirazione circolare, niente overdub, niente riverbero. Prodotto da Beatrice Dillon, il disco è un esercizio di nudità sonora che trasforma il sax in pulsazione techno organica. Fisico, ipnotico, queer nella sua essenza più viscerale.
Monumento accidentale dell'ambient, nato dalla digitalizzazione di vecchi loop su nastro che si sbriciolavano in tempo reale durante la registrazione. Completato l'11 settembre 2001, divenne involontaria elegia per le Torri Gemelle — Basinski filmò il fumo da Manhattan mentre i nastri si decomponevano. Musica che è pura entropia: melodie orchestrali spettrali che si dissolvono lentamente nel nulla, ciclo dopo ciclo. Un capolavoro sulla bellezza della perdita e ... read more
Quiet Pieces di Abul Mogard: autoritratto ambient nato da schizzi incompiuti e vecchi 78 giri classici dello zio defunto, campionati e trasfigurati in paesaggi sonori liminali. Sintetizzatori granulosi, ondate di statica e crescendo cinematografici costruiscono architetture emotive che oscillano tra quiete contemplativa e intensità quasi industriale. Come un Tarkovsky in forma sonora — sospeso tra memoria, sogno e infinito.
Quarto album dei Tropical Fuck Storm, primo su Fire Records: caleidoscopio anarcoide di post-punk, psichedelia e noise weird. Dal blues acido di "Goon Show" ai nove minuti della title track, grezzi, storti e inclassificabili..
Gli SML sono un supergruppo della scena sperimentale di Los Angeles che esiste quasi esclusivamente dal vivo: i loro album nascono da concerti improvvisati, poi rielaborati collettivamente in post-produzione.
How You Been espande la formula del debutto, trasformando il jazz improvvisato in un ibrido di elettronica, krautrock e manipolazione sonora radicale.
Nonostante l’intenso lavoro di montaggio, il disco conserva una forte spontaneità, resa ancora più viva da frammenti di ... read more
"È un disco di presenze-assenze, di suoni spesso al limite dell’invisibile-udibile, fantasmatici per l’appunto, ma se avete proprio bisogno di una definizione, diciamo ambient d’atmosfera, e pezzi come Pan, Thin Shape o Hidden giusto per citarne solo alcuni (è dopotutto un lungo flusso di coscienza come spesso si dice quando la mole è importante) sono forse i suoi personalissimi “Music For Films-’On Land’”, poiché dietro ... read more
"Recorded during a spellbinding performance in Italy at Jazz a Forlì in November 2024, La Giostra captures the magic of an unexpected yet natural meeting between two unique musical worlds. On one side, Guano Padano – Alessandro “Asso” Stefana, Zeno De Rossi, and Danilo Gallo – known for their evocative blend of cinematic desertscapes, western dust, and psychedelic jazz. On the other, Enrico Rava – a poetic and visionary composer who has graced the ... read more
E' un brivido vintage quello che mi avvolge . Qui non c'è nulla di "avant" , qui è sudore e sangue del southern rock. E' Muscle Shoals, è Memphis. Sono i Canned heat, è il doo-wop.
Godibilissimo. E, mi dicono, solo una pallida imitazione di ciò che producono dal vivo!
Un ottimo debutto.
"un intreccio di radici cantabriche, vocalità mistica, suggestioni gregoriane ed elettronica materica. Tra avant-folk, dark ambient e lampi di club music ridotta all’osso, Mur compone un paesaggio sonoro boschivo, coeso e ipnotico, che la impone subito tra le nuove voci più interessanti dell’area iberica."
https://www.sentireascoltare.com/recensioni/amanda-mur-neu-om/
"le chitarre pesanti come macigni sprofondano in un rumore avvolgente, con doom e sludge a rincorrersi in luciferine carambole, mentre gli spoken word di Ayewa scavano a fondo nei territori dell’afrofuturismo e della diaspora africana, tessendo la trama di un’opera fatta di memorie fratturate e prospettive multiple.
Questo non è Lulu, né una semplice deviazione metal in chiave arty: con i dovuti distinguo siamo semmai dalle parti di Sunn O))) e Scott Walker, in ... read more
Ep inedito compreso nella raccolta Off the Record. Composto ed eseguito da Makaya McCraven (batteria), Theon Cross (tuba, elettronica) e Ben LaMar Gay (cornetta, voce, percussioni, sintetizzatori, elettronica, archetto) il 20 ottobre 2017 ai Worldwide FM Studios di Londra, il 5 giugno 2024 al 90mil di Berlino, in Delaware, e il 9 gennaio 2025 al Nublu di New. York
Successivamnte rimaneggiato e sovrainciso in studio da Makaya McCraven con anche l'aggiunta di sovraincisioni inedite ... read more
Amini è un musicista autodidatta iraniano che, dopo essersi formato in musica a Teheran, ha contribuito all'ascesa della musica elettronica in Iran. La sua musica fonde influenze della tradizione iraniana con sonorità elettroniche, creando paesaggi sonori che evocano turbolenze storiche e bellezza. Con il suo lavoro, Amini è diventato una figura di riferimento nella scena musicale internazionale.
"In Caligo, like little pieces of a miniature buried under dust, ... read more
Incanto puro
"Quelle di Antigone sono canzoni che si collocano tra le vertigini dell'eleganza, le serafiche bellezze del cosmo e gli abissi delle profondità emotive umane."
Federico Savini - Blow up #328
"It is Radigue’s first composition for orchestra. The macrostructure of the project mirrors the microstructure: Radigue met with each musician to communicate a tailored solo composition based on their relationship with their instrument. But the logistical realities of a large orchestra also required that Radigue meet with each family of the orchestra (strings, horns, saxophones, etc.), that Blondy conduct, with his own performance solo, and that the outline of the orchestral ... read more
"Una liturgia per l’oggi che unisce Meredith Monk, Laurie Anderson e la danza estatica dei club."
"Registrato tra una cattedrale veneziana e una baita nelle Dolomiti, l’album si avvale delle improvvisazioni agli archi del Sonar Quartett, frasi poetiche rielaborate da un organismo vivente (lo slime mold Physarum), e una moltitudine di loop vocali processati con sensibilità sopraffina. È una musica che si nutre di tradizione quanto di ipertecnologia, che ... read more
Preziosa testimonianza di un concerto in solo registrato lo scorso novembre durante la rassegna Jazz agli Orti curata da Nazim Comunale.
Live agli Orti è una performance di free improvisation che esplora il contrabbasso come strumento di comunicazione profonda attraverso l'uso dell'archetto, pizzicati con le mani libere e una relazione tattile con lo strumento attraverso il legno.
Una ricerca viscerale alle radici del suono.
Per approfondimento si legga la bella ... read more