È così bello che billy woods abbia imparato a riprodursi per partenogenesi
Fai la vittima? davvero bro? dopo che la prima cosa che hai fatto quando una tipa ha detto che sei un molestatore ed un violento è stata minacciarla nei DM? dopo che la tua etichetta ha giustamente detto “daremo i proventi dei suoi dischi per una buona causa” e tu hai dissato il tuo capo etichetta? davvero tu te ne esci con “ho tante cose che mi passano per la testa”?
Ti va veramente di culo che sei stato un protetto dei magazine e dei media solo perché ... read more
Il lavoro più politico e campanilista di Marco Castello accelera sul livello delle produzioni e delle sue performance vocali.
I testi si fanno più astratti, ma anche più intensi e sentiti, abbandonando definitivamente l’estetica indie per creare il proprio spazio, che è stupendo e meraviglioso.
“Eureka”, “Fai la Ninna” e “Scoglio Volante” sono canzoni che fanno volare.
Voglio credere che Gemi abbia letto i miei commenti in cui dicevo che si impegna solo per intro e outro ed ha fatto un album in cui ogni canzone suona come un intro ed un outro.
Soffre ancora un po’ del retaggio dell’album rap italiano, ovvero il progetto in alcuni punti suona un po’ come una playlist e perde di coesione, ma per la prima volta un album di Gemitaiz suona come un album vero.
Testi ben curati e ben scritti, produzioni interessantissime e tutti i featuring che ... read more
Non pensavo che l’avrei mai detto ma 21 è arrivato al punto
in cui non è diverso da un Lil Baby o un Polo G.
Un album completamente sciapo ed inspido, con beat monotoni e poco ispirati, e soprattutto dove 21 annoia tantissimo, con flow ripetitivi e la mancanza di quella originalità che l’ha sempre contraddistinto.
Un vero peccato.
La cosa buona di questo album è che ho sentito le prime strofe belle di Papa e Nerissima nell’ultimo anno.
La cosa brutta sono gli altri 38 minuti.
Requisiti che deve avere un mio amico:
• Amare Jane Remover
• Odiare l’AI
• Starmi simpatico (opzionale)
Un giorno qualcuno potrebbe subire un mio monologo in cui collego questo album a “Zodiac Blowfly”
Mi accontento di poco, lo so, ma un ora di Noyz che rappa in dritto con (quasi) tutti i featuring che si giocano le chiavi di casa pur di portare a casa una buona strofa bastano a rendermi felice.
Il miglior scrittore in Italia attualmente, tre canzoni in cui ce lo ricorda con ogni barra.
Liffe attualmente uno dei rapper più forti d’Italia.
Il suo debutto solista al fianco di Kolpo rasenta la perfezione, tra punchline taglienti, ottimi beat e una grande strofa dopo l’altra.
Fatevi un favore e sentitevelo.
Storie di piccola grande rivoluzione raccontate come se fosse un amico a dirtele al bar la sera, ed in sottofondo un capolavoro tra il new wave e l’industrial.
Cosa preferisci, il primo album sporco, vero, inesperto o il secondo album sperimentale, curato e che realizza a pieno il potenziale della band?
Io preferirò sempre il primo, ma non pensate che il secondo album dei CCCP sia brutto perché così non è.
Anche perché andare a prendersi i soldi della major per scrivere “A Ja Ljublju SSSR” è una mossa non indifferente.
Trovatemi qualcun altro in grado di fare una cosa del genere che voglio stringergli la mano.
Lucio Corsi è ufficialmente il mio animale guida assieme al topo che vive a Parigi.