Brian Eno + Terry Riley + Kraftwerk + Yellow Magic Orchestra + Boards Of Canada
Piacevole? Sì Fondamentale? No
"This dynamic, captivating 1972 performance featuring Rhys Chatham and Laurie Spiegel is the most important shot in the arm to the composer and violinist’s legacy in over a decade." Pitchfork
" cinque inglesi mettono in scena un post-punk di scuola Mark E. Smith opportunamente aggiornato alla lezione dei Fontaines D.C., con in aggiunta l'indie obliquo dei Fat White Family, l'anti-poetica degli Sleaford Mods - con i quali il quintetto inglese condivide il produttore di Nottingham Phil Booth - e pure una malcelata predilezione per i Blur ("Life Advice")"
[ROCKIT]
Funziona? Solo in parte...
Veneziani, attivi dal 2004 .
allucinogeno stoner doom , suoni compatti ed equilibrati.
Duo di banjoisti/chitarristi/cantanti formato da Palmer T. Lee, di Minneapolis, e da Kendl Winter, originaria di Olympia nello stato di Washington.
Il disco (il sesto del duo) non è perfetto ma ha buoni spunti. Lontano dall'ortodossia folk e con una muscolarità indie-rock.
Reunions è il sesto album di Jason Isbell (il quarto con la sua band 400 Unit, che comprende tra gli altri la moglie Amanda Shires). Cantautore e chitarrista dell’Alabama con un passato tra le fila dei Drive-By Truckers. Album sospeso tra americana, country-rock e heartland rock (in questo caso, in Overseas si avvicina al sound degli ultimi WOD).
Belle canzoni, cosa si può volere di più!
Che bel disco!
Va di diritto nella playlist best songwriting del 2020!
Grande qualità dalla band bianca retro soul della bay area. Impressionante credibilità.
Un bellissimo disco. Tra americana e sfumature jazzy ed una voce "come la luce di un lampione in una notte di pioggia".
Nella top ten songwriting 2020.
Wandermüde è nato da alcune tracce strumentali grezze di Blemish consegnate dallo stesso Sylvian al musicista elettroacustico tedesco Stephan Mathieu, affinché le elaborasse per un accompagnamento ambientale di un'app per iPhone. Non so se l'app sia mai uscita, ma questo disco funziona molto bene anche da solo.
Un disco di sudore e fango del combo torinese. R'n'r-psych-blues in salsa lo-fi.
Efficace
Una bella scoperta. Voce e violoncello Dolcissima, mai melensa, flirta con il jazz, il folk e la classica .
Gran bel disco.
Forse non perfetto, come la sua voce, ma è un bel disco con arrangiamenti orchestral pop (e un pizzico di progressive). Quasi un album di altri tempi. Bello!
Songwriting 2020
Disco cresciuto ad ogni ascolto fino a stabilirne la sua bellezza!
E' Elliott Smith + Mark Kozelek incastonati in una sensibilità femminile che mescola candore e tragedia su un tappeto indie folk spesso onirico, mai banale, fatto di arpeggi di chitarra, frammenti noise e QUEL canto., ora vaporizzato ora solido come roccia.
Di sicuro tra i migliori dischi di songwriting del 2020
Un riuscito viaggio sonoro nell'inner space, ormai dimentico del paratesto concettuale della fotocopia e della progressiva perdita di informazione nel processo di sample del sample del sample (xerox + error = Xerrox).
Ma è cmq ribadita la esplicita preesistenza fisica del materiale sonoro utilizzato
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"Ascoltando Carsten mi ritrovo nel Buon Gusto, territorio che una volta fu di Brian Eno"
Luca Mayer - Blow Up ... read more
Gran bel disco! Quadretti tra spleen e romanticismo, mai leziosi, anzi austeri. Con una vena scura, una inquietudine, sempre presente.
Ed è sangue caldo e nervi, attingendo al delta blues, con il free e la creative che ribollono anzi pippiano in sottofondo.
Gran bel disco di Jazz Italiano.