Probabilmente tra i migliori cinque dischi della storia del genere, 36 Chambers è un capolavoro che non può essere ignorato da nessun amante del rap.
È praticamente tappa fissa. Non importa quanto tempo passa, periodicamente ci si torna per rendere omaggio a quello che è un album che ha limato il genere e datogli la forma per tutto ciò che gli è successore.
Monumento della musica art-rock e uno dei dischi più influenti forse di questo genere, soprattutto nelle sue accezioni più sperimentali.
Thom Yorke e il resto del gruppo regalano un esperienza dal mood, permettetemelo, quasi esoterico e distopico, con sonorità criptiche e distorte ma allo stesso tempo leggere e delicate.
Un classico che non ci scorderemo facilmente.
Classico del rap italiano e non solo, probabilmente anche una colonna portante di questo genere e della sua accezione più moderna.
Quasi definibile un reperto storico, 60 Hz raduna a sè una schiera di MC talentuosissimi e fa nascere alcuni brani iconici e memorabili, grazie anche ed ovviamente alle splendide produzioni del progetto.
Posso capire l'appeal del disco, davvero, ma è tutto sbagliato.
Le prod anonime, le performance tutte uguali e così estremamente fastidiose, la poca varietà nei sound.
Non posso nemmeno dire di sperare in qualcosa per il futuro, perché qua sono le basi che andrebbero completamente stravolte.
Lavoro di fino per Jessie Ware che confezione un album dalla qualità eccelsa e che di netto si eleva sulla competizione.
Progetto incredibile che purtroppo la cantante non è più riuscita a raggiungere, ma c'è sempre speranza.




